Cosa succede quando due delle organizzazioni italiane più cazzute si incontrano in una serata? Si fa scorta di cerotti in anticipo.
Sto parlando della Scars Of Rage Crew e del Trivel Collective (VEHC). Sì, lo stesso VEHC del Venezia Hardcore Fest che ogni anno miete centinaia di vittime, quindi preparatevi al 14 maggio 2016.
E il 1 aprile ce ne hanno dato la prova al Da Monstas di Porto Potenza Picena (MC) con un live da non perdere. Se ve lo siete persi, mi dispiace per voi.
I MOS, all’attivo dal 2014 con un EP autoprodotto e uno split con i conterranei Confine, non perdono tempo: dal primo minuto si può capire che i ragazzi ci sanno fare. La cosa che colpisce di più è il loro suono particolare, a metà tra la vecchia e la nuova scuola. Sei attaccato alla tradizione? Bene, ti piaceranno. Sei amante della nuova scuola? Nessun problema, avrai pane per i tuoi denti.
A seguire gli Zeit sempre da Venezia. Qui le parole sono inutili, l’unica che mi viene in mente è “mine”. Li avevo ascoltati su youtube e già li adoravo, ma dal vivo sono veramente un concentrato di violenza. Prendete una Coca Cola, metteteci una Mentos (voglio i soldi per la pubblicità occulta) e capirete cosa vuol dire ascoltare un loro live.
Ultimi restano i padroni di casa: i Respect For Zero, non una sorpresa ma una certezza. Il loro primo album “The Truth Remains” è uno di quelli che metti nello stereo e non lo togli più. E anche live se la cavano alla grande, ogni volta. Testi impegnati, sonorità tendenti al punk, bravura e tanta voglia di fare: questi sono i Respect For Zero.
Insomma, non importa se abitate al nord, al sud, al centro o in Guatemala: prendete la macchina o quello che volete e andate a sentire queste band perché ne vale davvero la pena.

RESPECT FOR ZERO

ZEIT

MOS

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